MERZARIO F1 CARS: A1 -02  page 1/2

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979

Le vetture MERZARIO da F1: La A1-02

{

La ‘nuova’ MERZARIO denominata A1-02 (oppure A1B) scende in pista per la prima volta nel Gran Premio d’Austria del 1978 di metà agosto; È in ritardo rispetto la tempistica prevista: la nuova versione della A1 era già stata concepita subito dopo il GP di Long Beach dell’inizio aprile e doveva essere pronta almeno per il Gran Premio di Francia del 2 luglio. Oltre al ritardo, nei primi gran premi in cui parteciperà la A1-02 denuncerà problemi di gioventù che spesso la fermeranno in pista o nei box, costringendo il team ad utilizzare la vecchia vettura.

La A1-02 sarà iscritta in cinque Gran Premi del campionato 1978, riuscendo a schierarsi alla partenza di tre corse, il GP d’Olanda a Zandvoort, il GP d’Italia e il GP USA Est a Wathkins Glen.

In nessuno dei tre gran premi riesce a transitare sotto il traguardo: il miglior posizionamento in classifica finale sarà il sedicesimo posto ottenuto nella pista olandese di Zandvoort, ottenuto percorrendo quaranta dei settantasei giri previsti. 

Risultati di sotto le aspettative, con prestazioni in linea a quelle ottenute con la prima versione della A1, nonostante le migliorie apportate. Anche gli avversari avevano evoluto le proprie vetture, mantenendo il distacco.

Va reso merito però che l’impegno per rendere più competitiva la A1 c’era stato. L’avvio della collaborazione con l’ing. Valentini, che terminerà alcuni mesi dopo la progettazione della A3, aveva già dato i primi frutti con la rivisitazione dell’aerodinamica del retrotreno della A1.

La monoposto schierata alle pre-qualifiche del Gran Premio d’Olanda a Zandworth che si erano svolte anticipatamente (il 2 agosto) si era classificata terza sul gruppo di dieci vetture in corsa per guadagnarsi il diritto alle qualifiche. L’intero pacchetto aerodinamico del retrotreno ‘olandese’ era stato riproposto sulla A1-02, inserendo una carenatura inclinata a copertura delle sospensioni e dei collettori di scarico nell’intento sia di far arrivare aria più pulita all’alettone posteriore e sia di migliorare l’aerodinamica del retrotreno.

Novità della nuova versione 02 era la sagomatura della carenatura dell’abitacolo, ora più stretta e con le pareti verticali e non inclinate verso l’esterno come nella prima versione della A1. 

{

Altra modifica importante di carattere aerodinamico era l’introduzione di un nuovo musetto: allungato e rastremato, era ben allineato con il resto della vettura anche grazie allo spostamento dei punti di attacco degli ammortizzatori.  Infatti, le sospensioni anteriori erano state modificate abbassando gli attacchi delle molle Koni che così non erano più sporgenti dal telaio. Sparivano dunque le due gobbette che carenavano gli attacchi che, seppur caratterizzavano la MERZARIO A1, le conferivano un aspetto antiquato.

Anche le geometrie delle sospensioni posteriori era state modificate, così come la carreggiata (allargata) e il passo (più lungo).

Importanti novità riguardavano il nuovo telaio della A1-02, in parte ridisegnato e affinato: notevolmente alleggerito e faceva pesare l’intera vettura poco più di 585 kg, quasi il peso limite stabilito dalla Federazione sportiva. Il sostanziale dimagrimento era stato ottenuto con l’uso di elementi in titanio, come per esempio la traversa posteriore a sostegno del motore. Anche i radiatori dell’acqua erano più piccoli e leggeri, e pur mantenendo la loro posizione erano più inclinati per migliorare l’aerodinamica.

{
{
{

Gli attacchi del motore Cosworth (finalmente nella versione del 1978) erano incorporati con la monoscocca, e le fiancate erano modificate con canalizzazioni interne progettate per meglio sostenere i servizi, come l’impianto di benzina e la relativa pompa. 

{

​Nella A1-02, nonostante il telaio voluminoso ereditato della prima A1 e il mantenimento dell’impostazione dei due radiatori laterali situati davanti alle ruote posteriori che ostruiscono l’interno delle fiancate, si tenta di darle una parvenza di Wind-Car: a Monza la MERZARIO A1-02 sfoggia sulle fiancate delle minigonne laterali con l’obiettivo di ottenere un po’ di effetto suolo.

All’esperimento monzese, che non fu riproposto nei successivi due gran premi finali della stagione 1978, seguirà la terza evoluzione della A1 che la trasformerà in wind-car. Quest’ultima versione della A1 realizzata con la consulenza dell’ing. Giorgio Valentini e denominata A2, sarà schierata nei primi Gran Premi del campionato 1979. 

La Scheda Tecnica


- Denominazione: MERZARIO A1-02

- Progettazione: Arturo Merzario, Gianfranco Palazzoli, Giorgio Valentinetti

- Piloti: Arturo Merzario

- Motore: Ford Cosworth DFV V8 a 90° Serie 78, aspirato, cilindrata 2993 cc, Potenza 480 CV a 10.800 giri

- Cambio: Hewland FGA 400 – 6 velocità

- Telaio: Monoscocca in pannelli d’alluminio e centine in titanio

- Numero Telaio: 02

- Realizzazione telaio: Factory Merzario

- Peso: 585 kg

- Serbatoi: 3 serbatoi Pirelli di sicurezza con capacità complessiva di 190 litri

- Sospensioni: doppio triangolo sovrapposto con gruppo molla-ammortizzatore esterno (anteriore) / a bracci paralleli inferiori e biella superiore (posteriore)

- Ammortizzatori: Koni

- Cerchi: Speedline componibili: anteriore 13” per 9,5”; posteriori 13” per 18”

- Copertoni: Goodyear

- Freni: Lockeed – anteriori esterni a doppio caliper; posteriori interni a un solo caliper

- Lunghezza: 2434 mm

- Larghezza anteriore: 1540 mm

- Larghezza posteriore: 1580 mm

- Sponsor: Marlboro, Flor Bath, Rodacciai, Masini Sementi, Persol, Furniture Bernini, TeleSprint

- Sponsor tecnici: Magneti Marelli, Champion, Koni



{
testi © 2018 website merzarioF1cars - immagini ©rispettivi autori
Questo è un sito indipendente a fini storici e divulgativi, Non rappresenta in alcun modo Arturo Merzario, le sua attività, le sue vetture menzionate, gli sponsor ad esso collegato.

Unofficial website. This is a collection of Motorsport pictures found all over the Internet. The copyrights belong to their respective owners.

I do not own or claim (to have) copyright for any photo found on this account.

Only text © website merzarioF1cars - 2018

Create a website