MERZARIO F1 CARS: A3 page 2/3

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979

Le vetture MERZARIO da F1: La A3

Parte Seconda: I tentativi di qualifica a cinque Gran Premi della A3

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1) Gran Premio degli STATI UNITI D'AMERICA OVEST 1979 - Circuito di Long Beach

L’8 aprile la monoposto A3 debutta nel Gran Premio USA Ovest che si corse nel circuito stradale di Long Beach. Fu un buon esordio, ottimo se confrontato con le prestazioni che seguirono.


F11979-MerzarioA3-GPUSAWest-LongBeach-007

La vettura presentata in suolo americano fece, in generale, una buona impressione.

Anche AUTOSPRINT nel suo reportage della gara la giudica valida, valutando anche l’avantreno ben dimensionato e irrigidito.

Per la prima sessione di prove, Merzario decide di montare sulla debuttante A3 una vecchia unità Cosworth già sfruttata. Il pilota comasco non cercava il tempo cronometrato bensì di trovare il giusto assetto della A3 risparmiando chilometri ai motori più nuovi che aveva portato a Long Beach.

Ma non sarà una scelta azzeccata: spreca tutta la preziosa prima sessione di prove cercando di girare con un motore balbettante e incapace di esprimere tutta la potenza che disponeva.

 

E’ costretto a fermarsi per sostituirlo e conclude le prove della prima giornata con la vettura di riserva, la A2, girando con tempi lenti, al punto tale che venerdì Merzario con 1’30”003 è all’ultimo posto.

Sabato, nella prima sessione della seconda giornata di prove la A3 spinta da un nuovo motore rende subito bene ottenendo tempi molto inferiori a quelli ottenuti con la A2, fino a quando la rottura del radiatore dell’olio ferma la monoposto italiana. ​

 

Seppur i tempi non fossero validi per la qualificazione, con 1’24”50 la A3 era risalita in classifica risultando più veloce della Lotus 78 di Rebaque e della Ensign N179 di Derek Daly.

Sostituito il radiatore in tempo per la sessione finale cronometrate, la A3 di Merzario si migliora ancora di quasi un secondo e mezzo e con 1’22” 939 ottiene in extremis​ la qualificazione al gran premio con il 24° tempo assoluto, precedendo di un soffio la Lotus 78 di Rebaque (1’22” 999) e la Ensign N179 di Derek Daly (1’23’88).

Sarà l’unico momento fortunato della A3 in tutta la sua breve avventura agonistica. 

Il tempo di qualificazione ottenuto di 1’22”939, era inferiore di sei decimi del tempo di qualifica dell’anno prima (1’23”589) ottenuto però con la A1 già collaudata (era alla quarta partecipazione). e dopo i test a Fiorano. Il distacco dalla pole position (1’20”636 nel 1978, 1’18”825 nel 1979) è però aumentato, a riprova che gli altri si erano migliorati di più.

Una sospensione incrinata durante al warm-up della domenica mattina fanno prendere la decisione a Merzario ed a Palazzoli di essere prudenti e di lasciare al box la A3 preferendo di correre con la vecchia A2 di riserva.

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Invece correre con la A3 sarebbe servito molto per comprendere la nuova monoposto e programmare sviluppi e messa a punto, ma la rinuncia scaturì anche dal fatto che teoricamente il debutto in competizione era rimandato solo di una settimana, essendo la MERZARIO A3 iscritta alla dodicesima edizione della ‘Race of Champions’ di Brands Hacth, tradizionale gara di F1 non valida per il mondiale.

 

Alla competizione, prevista per il 14 aprile erano iscritti anche i principali team con i piloti di punta come Villeneuve, Lauda, Andretti, ecc. e di conseguenza il banco di prova per la A3 sarebbe stato probante.

Ma una bufera di neve si abbatté sul Regno Unito e il gran premio fu rimandato al mese successivo. ​Merzario rientra in Italia e grazie alla Ferrari esegue una sessione di test sulla pista di Fiorano.

2) Gran Premio di SPAGNA 1979, Circuito di Jarama

La seconda partecipazione della A3 in una gara di F1 avviene dieci giorni dopo, al Gran Premio di Spagna, quinta prova del mondiale FIA.

Gli iscritti alla gara spagnola sono ventisette per ventiquattro posti a disposizione. Alla fine delle prove di qualificazione, il miglior giro della A3 è di 1’20”46, superiore di sei secondi della pole position della Ligier JS11 di Laffitte e più veloce solo della debuttante Kauhsen WK-01 di Brancatelli (1’23”44). 

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La mancata qualificazione fu dovuta a problemi di gioventù della A3 ed a una messa a punto non azzeccata nella seconda e decisiva sessione del sabato; la A3, classificata ventiseiesima, rispetto alle qualifiche del 1978 disputate con la A1, sembra vantare un miglioramento irrisorio di soli cinque centesimi.

F11979-MerzarioA3-GPSpain-Jarama-002

Alto il distacco con l’ultimo tempo utile di qualificazione, il ventiquattresimo della Shadow DN9 di Jan Lammers.

La monoposto anglo-americana era più veloce di quasi due secondi (1’18”88).

 

In realtà la A3 aveva dimostrato di essere più veloce: nella prima sessione delle prove di sabato aveva girato ben otto decimi di secondo in meno, fermando il cronometro in 1’19”60 ed essendo in quella sessione vicinissima alla Shadow DN9 di Lammers (1’19”38) e alla Ensign N179 di Daly (1’19”32).

 

La qualificazione era a portata di mano se solo la A3 fosse riuscita a girare con continuità.

La classifica degli esclusi al GP di Spagna 1979 è la seguente:


25° ENSIGN 179 #22 – Daly Dereck: 1’19”30

26° MERZARIO A3 #24 – Merzario Arturo: 1’20”46

27° KAUHSEN WK01 #36 – Brancatelli Gianfranco: 1’23”24

3) Gran Premio del BELGIO 1979, Circuito di Zolder

Terza gara per la A3, il Gran Premio del Belgio sul circuito di Zolder. In questo gran premio aumentano i concorrenti (28), ma i posti a disposizione per la corsa della domenica sono sempre 24.

Nuovamente la A3 si classificherà ventiseiesima e sarà esclusa, ma questa volta con molto rammarico perché i distacchi erano contenuti; la MERZARIO A3 con 1’25” 92 non era lontana dal ventiquattresimo tempo utile per la qualifica: appena 44 centesimi di secondo dalla Shadow DN9 di Elio De Angelis (1’25”48). 

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Fin dalla prima sessione di prove si era capito che la lotta per la qualificazione, avrebbe coinvolto diverse vetture essendo i distacchi molto contenuti.

Al termine della prima giornata la MERZARIO A3 è ventiseiesima, vicinissima alla McLaren M28C di Tambay.

 

Nella seconda sessione le condizioni climatiche consentono forti miglioramenti per tutti i concorrenti soprattutto per i gommati Goodyear, e anche nelle retrovie la lotta per la qualificazione fu molto serrata, con ben cinque vetture alla fine racchiuse nello stesso secondo 1’25”;

di queste solo tre passeranno la selezione, e furono la Arrows di Mass (1’25”08), la Copersucar di Fittipaldi (1’25”18) e la Shadow di De Angelis (1’25”48).

 

Per pochi decimi furono esclusi la McLaren M28C di Tambay e la Merzario A3 di Arturo che nonostante l’impegno non riuscì a trovare lo spunto per migliorarsi di quei quattro decimi per qualificarsi.

 

 

Anche il distacco della Merzario A3 sul circuito belga di Zolder, dalla pole-position della Ligier JS11 (1’21”13) fu meno pesante e precederà sia la Ensign 179 di Derek Daly (1’27”83) e sia la Kauhsen WK01 di Brancatelli (1’34”48).

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La scuderia tedesca di Willi Kauhsen rendendosi conto che il divario tecnico è insormontabile si ritirerà dalle competizioni mettendo in vendita le vetture costruite. 

La classifica degli esclusi al GP del Belgio 1979 è la seguente:


25° MCLAREN M28C #8 – Tambay Patrick: 1’25’48

26° MERZARIO A3 #24 – Merzario Arturo: 1’25”69

27° ENSIGN 179 #22 – Daly Dereck: 1’27”83

28° KAUHSEN WK01 #36 – Brancatelli Gianfranco: 1’34”48

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