MERZARIO F1 CARS: GP Svezia 78 page

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979
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Dieci Gran Premi Mondiali:  il quarto

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Gran Premio di Svezia 1978


XIV Sveriges Grand Prix


Circuito di Anderstorp

17 giugno 1978

ottava prova del Campionato Formula Uno FIA 1978

351o Gran Premio del Mondiale di Formula Uno

Organizzato da: Anderstop Racing Club


Iscritti: 27 concorrenti

Ammessi alla corsa: 24 partecipanti


Percorso: 3.250 mt

Distanza: 70 giri, pari a 260 km

​Il Gran Premio di Svezia del 1978 è passato alla storia della Formula Uno per la fugace vittoria della Brabham- Alfa Romeo BT 46 B con il ‘ventilatore, la cosiddetta ‘Fan Car’. Il team anglo-italiano era arrivato all’ottava prova del campionato del mondo senza ancor aver colto una vittoria, anzi senza aver mai vinto una corsa nei tre anni di collaborazione tecnica e economica con l’Alfa Romeo e della Parmalat e nonostante e l’assunzione del campione del mondo in carica Niki Lauda. L’avvento dell’effetto suolo aveva spiazzato il team di Ecclestone-Chiti e il telaio ‘triangolare’ della BT46 non offriva alcuna possibilità convertire la monoposto in una wind-car stile Lotus. 

Geniale, anche se al limite della legalità sportiva, fu dunque l’idea del progettista Gordon Murray di ottenere l’effetto suolo ispirandosi alla Chaparrall 2J del 1970 ovvero d’inserire un aspiratore nel retrotreno (ventilatore) e creare un effetto ventosa forzato.

La soluzione vincente della Brabham fu molto contestata sia dalla stampa (soprattutto da AUTOSPRINT) e da tutti i team che inondarono la Federazione di reclami, appellandosi al regolamento tecnico vigente che vietava parti aereodinamiche mobili. La difesa del team era che allora anche le minigonne della Lotus erano irregolari per lo stesso motivo.


La decisione della FIA fu equa: confermarono la vittoria della Brabham BT 46B nel Gran Premio di Svezia, ma fu giudicata irregolare per il proseguo della stagione. Di conseguenza la BT46B stabilì il record tuttora imbattuto di essere vittoriosa nell’unica gara alla quale ha partecipato.

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Per il team Merzario, ben altri erano i pensieri. Dopo la bella qualificazione americana sul circuito di Long Beach, erano seguite le tre docce fredde dell’esclusione ai Gran Premi di Monaco, Belgio e Spagna.


La nera Merzario A1 non era ancora riuscita a conquistarsi lo schieramento di partenza e i nuovi sponsor erano delusi. Invece quella sul circuito di Anderstop sarà la migliore gara in assoluto della A1, e l’unica che la vedrà transitare sotto la bandiera a scacchi.

Le Qualifiche

Giovedì 14 giugno

I concorrenti per il GP di Svezia sono ‘solo’ ventisette: assente la MARTINI di Arnoux rimasta nella sede francese per prepararsi al successivo gran premio di Francia e la THEODHORE considerata dal patron del Team ancora troppo acerba. Il suo pilota Rosberg parteciperà al gran premio su una delle due ATS.


Prima sessione con qualifiche tribolate per tutti, al di là delle tensioni provocate dall’ammissione delle Brabham Alfa BT46B, con contestazioni sulle rilevazioni cronometriche al punto tale che i risultati saranno ufficializzati dopo ben sette ore dal termine della sessione. Nella confusione, la A1 di Arturo Merzario si comporta bene, spiccando il tempo di 1’27”479 che lo classifica al diciottesimo posto (miglior tempo della Lotus 79 di Peterson, 1’24”652).

Nella seconda sessione di prove del giovedì, decisamente più veloci per quasi tutti i piloti, la A1non riesce a migliorare seppur di poco il tempo della mattina, girando in 1’27”560 (confermando dunque il tempo della mattina che a qualcuno era sembrato un errore di cronometraggio) mentre la Lotus 79 di Andretti con 1’22” 058 vola al primo posto e sembra ridimensionare il pericolo delle BT46B con il ventilatore.

Al termine della prima giornata, la MERZARIO A1 è classificata al ventesimo tempo e precede nell’ordine:


20th MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo: 1’27”479

21th - SHADOW DN9 #16 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Stuck Hans-Jochim : 1’27”504

22th - ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Rosberg Keke : 1’27”560

23th - ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB/ Stommelen Rolf:1’27”812

24th - ATS HS 001 #9 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Mass Jochen : 1’27”820

25th - SURTEES TS 20 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert: 1’28”282

26th - MCLAREN M26 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett : 1’28”388

27th - ENSIGN N177 #23 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Ickx Jackie: 1’29”051

Venerdì 15 giugno: seconda giornata di qualifica

Anche nei novanta minuti di prove della mattina del venerdì (non validi per lo schieramento) il sistema di cronometraggio ufficiale ha dei problemi e in pochi credono che la lista presentata dagli organizzatori (con la Tyrrel di Pironi accreditata del migliore tempo di 1’22”35) sia attendibile. La MERZARIO A1 non partecipa al primo turno, girando solo nell’ultima sessione del venerdì.

La giornata di venerdì sarà caratterizzata da una nuova polemica: quella della fornitura ‘differenziata’ delle coperture Goodyear: la casa americana di pneumatici decide di selezionare i team fornendo la mescola più performante solo ai team di punta, escludendo tutti i team privati ad esclusione di Rebaque.


La differenza di prestazioni sarà notevole: quasi tutti miglioreranno i tempi del giorno prima (anche di due secondi) ad esclusione del gruppetto di concorrenti che già erano in fondo alla graduatoria.  Anche la MERZARIO A1 equipaggiata dalle vecchie gomme Goodyear non riesce ad abbassare il proprio tempo di qualificazione ottenuto il giorno prima: con 1’27”667 è comunque ventunesimo nella classifica del venerdì, più veloce anche della LOTUS di Rebaque con le gomme più performanti, che però lo precederà nella classifica assoluta grazie al tempo ottenuto nella seconda sessione del giovedì.



Al termine delle prove di qualificazione la MERZARIO A1 scende dal ventesimo al ventiduesimo posto, ma ottiene la qualificazione al Gran Premio, precedendo nell’ordine:

22th MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo: 1’27”479

23th - ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER/ Rosberg Keke: 1’27”560

24th - ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Stommelen Rolf: 1’27”812


Non Qualificati

25th - SURTEES TS 20 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert: 1’28”282

26th - MCLAREN M26 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett : 1’28”388

27th - ENSIGN N177 #23 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Ickx Jackie: 1’29”051


La gara (domenica 17 giugno)

La gara sarà dominata dalla BRABHAM-Alfa Romeo BT46B di Niki Lauda; dopo aver lasciato sfogare per metà corsa la nera LOTUS 79 di Mario Andretti, l’austriaco grazie all’alta motricità della sua vettura dovuta all’effetto suolo creato dall’estrattore-ventilatore, supererà con facilità la Lotus e percorrerà da leader la parte conclusiva del gran premio, transitando nettamente primo al traguardo. Però a seguito dei numerosi reclami, la vittoria resterà sub-judice fino alla fine del mese di giugno, quando fu omologata da un’apposita commissione della Federazione sportiva.

Più incerta la lotta per il secondo posto, ceduto al 47° giro da Mario Andretti a seguito della rottura del suo DFV V8 . In lotta fino al traguardo, quasi in foto-finish, la ARROWS FA1 di Riccardo Patrese e la LOTUS 79 di Ronnie Peterson. Il pilota padovano pur in crisi di gomme riesce a resistere alla rimonta di Peterson, cogliendo un insperato secondo posto finale.

La MERZARIO A1, alla quarta partenza di un gran premio mondiale, allo start parte bene ed entra alla prima curva al fondo del rettilineo in ventiduesima posizione, precedendo la ARROWS FA1 di Stommelen e la ATS HS 001 di Keke Rosberg. Sul rettifilo successivo tenta di superare la LOTUS 78 di Rebaque, senza però riuscirci.


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Nei giri successivi la MERZARIO A1 perde il contatto dalla LOTUS 78 del messicano, ma riesce a difendersi dalla rimonta della ARROWS FA1 di Stommelen, mantenendo un distacco di un paio di secondi. Grazie ai ritiri della SURTEES TS20 di Brambilla e della WOLF WR5 di Scheckter e della sosta al box della TYRREL 008 di Pironi per foratura della posteriore destra,  la MERZARIO al diciottesimo giro transita al diciannovesimo posto.

Al 35° giro, ovvero a metà corsa, quando la MERZARIO A1 viene doppiata dai leader Andretti e Lauda è diciassettesima, sempre davanti alla ARROWS FA-01 di Stommelen e la ATS HS 001 di Keke Rosberg.

Ma le speranze di una buona gara furono compromesse pochi giri dopo dall’inaspettato cedimento del cavo dell’acceleratore, un guasto che aveva perseguitato Arturo Merzario anche ai tempi della ISO-RIVOLTA del 1974. Il guasto sembra condannare la MERZARIO A1 al suo quarto ritiro; ma Arturo riporta al box la sua vettura e i meccanici riescono a riparare il guasto e consentire il rientro in pista. La sosta al box era durata però una dozzina di minuti, accumulando così circa sei giri di distacco dal leader Lauda.

La MERZARIO A1 taglierà il traguardo del Gran Premio al sedicesimo posto, dopo aver percorso complessivamente 62 giri degli 70 previsti; ne servivano 63 per essere classificato ufficialmente.


Fu comunque un risultato soddisfacente anche se con qualche rimpianto: la ARROWS FA-01 di Stommelen che per tutta la gara aveva seguito la MERZARIO A1 si era classificata quattordicesima a 3 giri dal vincitore.


Per il piccolo Team italiano quello ottenuto era il secondo traguardo in due anni di partecipazioni; il precedente risaliva al Gran Premio del Belgio 1977 quando la March 761B numero 37 di Arturo Merzario era arrivata quattordicesima.

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Nella classifica dei giri veloci, la MERZARIO A1, con 1'29" 034 precederà la ARROWS FA1 di Rof Stommelen (1'29"35) e la ATS HS001 di Keke Rosberg (1'29"71): entrambe le vetture sono arrivate al taguardo.


Nota: il Gran Premio è visibile (in lingua tedesca) al link: https://www.youtube.com/watch?v=VYVHa5HBwkU

Pos-     Costruttore- Modello  / Motore / Naz. Team / Pilota/ Giri di distacco / Motivo del Ritiro


01th - BRABHAM BT46B #1/ Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB/ Lauda Niki

02th - ARROWS FA-01 #35 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Patrese Riccardo

03th - LOTUS  79  #6 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Peterson Ronnie 

04th - MCLAREN M26 #8 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Tambay Patrick, a 1 giro

05th - SHADOW DN9 #17 / Ford Cosworth/ DFV / V8 / GB / Regazzoni Claudio, a 1 giro 

06th - FITTIPALDI F5A #14 / Ford Cosworth DFV V8 / BRA / Fittipaldi Emerson, a 1 giro 

07th - LIGIER JS9 #26 / Matra V12 MS78 / FRA / Laffite Jacques, a 1 giro

08th - MCLAREN M26 -#7 / Ford Cosworth DFV V8 /GB / Hunt James, a 1 giro 

09th - FERRARI 312 T3 #12 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Villeneuve Gilles, a 1 giro

10th - FERRARI 312 T3 #11 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Reutemann Carlos, a 1 giro

11th - SHADOW DN9 #16 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Stuck Hans-Jochim, a 2 giri

12th - LOTUS 78 #25 / Ford Cosworth DFV V8 / MEX / Rebaque Hector, a 2 giri

13th - ATS HS 001 #9 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Mass Jochen, a 2 giri 

14th - ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Stommelen Rolf, a 3 giri

15th - ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER /Keke Rosberg, a 7 giri

16th - MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo, a 8 giri / NC

17th - LOTUS 79 #5 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Andretti Mario / Ritirato al giro 46, motore

18th - WILLIAMS FW06 #27 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Jones Alan/ Ritirato al giro 42, ruota

19th - TYRRELL 008 -  #4 / Ford Cos. DFV V8 / GB/ Depailler Patrick/Ritirato al giro 42, sospensione

20th - RENAULT RS-01 #15 / Renault Turbo/ FRA / Jabouille Jean-Pierre/Ritirato al giro 28, motore

21th - BRABHAM BT46B #2 / Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB / Watson John/Ritirato al giro 19, incidente

22th - WOLF WR5 #20 / Ford Cosworth DFV V8 / CAN / Scheckter Jody, Ritirato al giro 19, surriscaldamento

23th - TYRRELL 008 - #3 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Pironi Didier Ritirato al giro 8, ruota

24th - SURTEES TS20 #19 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Brambilla Vittorio/ Ritirato al giro 7, incidente

25th - SURTEES TS20 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert: NQ

26th - MCLAREN M26 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett : NQ

27th - ENSIGN N177 #23 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Ickx Jackie: NQ

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