MERZARIO F1 CARS: GP USA West 78 page

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979
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Dieci Gran Premi Mondiali . il terzo

Gran Premio degli Stati Uniti D'America Ovest 1978

IV Grand Prix of Long Beach United States Grand Prix West


Circuito di Longh Beach

sabato 2 aprile 1978

Quarta prova del Campionato 1978

301° Gran Premio del Mondiale di Formula Uno

Organizzato da: SSCA, PO Box 22476, Denver, Colorado - USA​


Iscritti: 30 concorrenti

Ammessi alla corsa: 22 partecipanti

Percorso 3.250 mt

Distanza 80 giri, pari a 260 km


Le difficoltà economiche degli organizzatori americani che lamentavano forti perdite nella precedente edizione avevano lasciato nel dubbio la conferma della gara. Grazie alla mediazione di Ecclestone e dei nuovi introiti per i diritti televisivi, gli organizzatori furono in grado di pagare ai team quasi quattrocentomila dollari di arretrati per l’edizione del 1977 (alla quale il team Merzario non aveva partecipato e di conseguenza non incassò nulla) e il gran premio fu confermato.

La Ferrari presentava delle 312 T3 già modificate rispetto al debutto sudafricano; i tecnici di Maranello erano intervenuti sulle sospensioni per far lavorare meglio i pneumatici Michelin, e le modifiche risulteranno efficaci, ottenendo pole position e la vittoria del gran premio. 

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Il team Merzario si presentò alla corsa americana con delle modifiche alla carrozzeria dell'abitacolo con l'inserimento di 'goccia' esterna per agevolare l'uso della leva del cambio e nuovi profili dell'alettone posteriore e dei suoi deviatori laterali.  

Pur prolungandosi notevolmente verso il basso, fu mantenuto il pilone centrale di sostegno dell’alettone.


Ma la vera novità -negativa- fu che la vettura era priva dei loghi dello sponsor principale GULF (che sulla Merzario pubblicizzava la linea di abbigliamento ‘Sportwear’) a seguito dell'improvvisa rescissione del contratto da parte della multinazionale petrolifera. 

Per Merzario fu un duro colpo: l’aver perso la principale fonte economica di finanziamento comprometteva la sopravvivenza del team. La continuazione della partecipazione al campionato già dal successivo gran premio di Monaco-Montecarlo era in dubbio e subordinata alla firma di nuovi contratti di sponsorizzazione, in quel momento tutti da definire. 

Le Prequalifiche (venerdì 31 marzo 1978)

Nonostante le incertezze e la lontananza dall’Europa tutti i team, a esclusione della scuderia francese Martini, confermano la loro partecipazione per un totale di trenta iscritti come in Sud Africa: ma essendo quello californiano un circuito cittadino, i posti a disposizione per il gran premio sono limitati ad appena ventidue monoposto. Per regolamento, alle prove di qualificazione possono partecipare solo 26 vetture; di conseguenza, per la prima volta nel campionato 1978 fu organizzata una sessione di prequalifiche per otto concorrenti al fine di eliminare i quattro piloti in surplus. 

Il regolamento per la scelta delle vetture costrette alla sessione di prequalifica era legata a diversi fattori: il numero delle qualificazioni precedenti, i risultati ottenuti, l’esperienza dei team.  Con questi criteri furono scelti i team neoiscritti ovvero Merzario (1 vettura) e Arrows (2 vetture), i team ‘privati’ ovvero la McLaren di Lunger, la Lotus di Rebaque e la Shadow di Ongais e infine i team mai qualificati nei tre gran premi precedenti, Hesketh (1 vettura) e Theodore (1 vettura). Questi criteri costringono Patrese a partecipare all’ora di prequalifica del giovedì mattina pur avendo condotto il gran premio precedente per trentasei giri.


E infatti il pilota padovano con la sua ARROWS FA-01 supera con facilità la sessione di prequalifica con il tempo di 1’24” 32, seguito con grande stupore dagli addetti ai lavori dalla MERZARIO A1 che con 1’25”22 si piazza secondo, precedendo la seconda ARROWS FA-01 guidata da Stommelen (1’25” 67) e la McLAREN M24 di Lunger. 

Questi i quattro piloti ammessi alle qualificazioni, mentre bocciati furono Rosberg con la THEODORE (1’25”78) con problemi ad un caliper dei freni che perdeva olio, Ongais con la SHADOW DN9 (1’26”26), Daly con la HESKETH 308 E (1’26”70) e il messicano Rebaque con la sua LOTUS 78 (1’26”71).

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Le Qualifiche (venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile)

Dopo i sessanta minuti della sessione di prequalifica svoltasi nella mattinata del venerdì, iniziarono le sessioni per conquistare un posto per lo schieramento del gran premio. Una sola sessione era prevista quella giornata e la pista era molto sporca causando diversi incidenti, evidenziando problemi si trazione su molte vetture. Solo cinque piloti stabiliranno il loro miglior tempo nella sessione di venerdì e tra questi Reutemann con la sua FERRARI 312 T3 che con 1’20”636 conquisterà la pole position.

La MERZARIO A1 denuncia problemi alla frizione che slitta e migliora solo di mezzo secondo il tempo delle prequalifiche; con 1’24 217 si piazza ventitreesimo, più veloce della McLAREN M26 di Lunger (1’24”344), della RENAULT RS-01 di Jaboille (1’25”191) e della ENSIGN N177 di Leoni (1’25”906). Tenendo conto che la Renault avrebbe sicuramente recuperato molte posizioni appena risolto i problemi che la rallentavano, la qualificazione della Merzario A1 era tutta da conquistare.

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Nella prima sessione della seconda giornata di prove per la MERZARIO A1 i problemi aumentano, chiudendo la mattina del sabato con un miglior giro di 1’30”34, ovvero l’ultimo tempo della sessione.


Ma nella seconda e conclusiva sessione di qualifica Arturo Merzario riesce a girare al limite, abbassando di otto decimi il tempo di venerdì; sarebbe riuscito a girare anche più veloce se un guasto imprevedibile lo avesse bloccato: il piantone dello sterzo si era staccato dal telaio.

Comunque era stata un’ottima impresa: con 1’23”589 Arturo Merzario aveva ottenuto il 21° tempo assoluto sufficiente a qualificarsi per il suo cinquantesimo gran premio di F1.


Con la sua A1 aveva preceduto la SURTEES TS19 di Keegan (ultimo dei qualificati nonostante un incidente), ed eliminato vetture ben più accreditate della sua rossa monoposto, ovvero  la SHADOW DN9 di Stuck (1’23”733), la TYRREL 008 di Pironi (1’23”79) la McLAREN M26 di Lunger (1’23”795) e la ENSIGN N177 di Leoni (1’24”008).

La gara (domenica 2 aprile)

Il fondo dello schieramento del GP di Long Beach fu modificato rispetto agli esiti delle qualifiche: la SURTEES TS19 di Keegan non poté schierarsi perché ancora non riparata dall’incidente subito nelle prove di sabato, dove aveva rotto le sospensioni anteriori. Al suo posto avrebbe dovuto partecipare la prima delle vetture esclusa, la debuttante SHADOW DN9 di Stuck, ma anche quest’ultima era danneggiata da un incidente durante il warm-up di domenica mattina.

Accanto alla rossa MERZARIO A1 si schierò allora la TYRREL 008 di Pironi.

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La partenza anche grazie alla riduzione a solo ventidue partecipanti, fu regolare ad esclusione di un contatto fra la BRABHAM-Alfa Romeo BT46 di Watson e la Ferrari T3 di Reutemann. Il rallentamento dei primi due consentì alla T3 di Villeneuve di conquistare la posizione di comando. Per il ferrarista poteva essere la sua prima vittoria, ma nel doppiaggio della SHADOW DN9 di Regazzoni sbagliò i tempi della frenata andando a tamponare il pilota ticinese, danneggiando irrimediabilmente la sua FERRARI. Alla fine vincerà la Ferrari T3 di Reutemann, anche grazie ai ritiri delle due BRABHAM-Alfa Romeo BT46 che finché erano rimaste in corsa, lo precedevano.

Per Arturo Merzario, una partenza ancora una volta molto combattiva: sul lungo rettilineo di Linden Avenue mantiene la sua posizione sulla TYRRELL 008 di Pironi e alla staccata del tornante <Queen Mary> sopravanza la dorata ARROWS FA-01 di Rolf Stommelen; grazie alla buona motricità in uscita della sua A1, riesce a girare molto stretto e sullo spunto supera anche la ATS HS 001 di Jarier. 

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Ma il momento di buona competitività della A1 non dura a lungo: il problema del piantone dello sterzo già presentatosi nella ultima sessione di prove si ripresenta costringendo Merzario a una fermata al box per una veloce riparazione. Altri pochi giri di corsa e fu la volta del cambio Hewland a dare problemi. Per quest’ultimo guasto la riparazione al box non è possibile e dopo aver percorso complessivamente appena diciassette giri la MERZARIO A1 si ritira dal gran premio statunitense della costa ovest del 1978. 

Ma il momento di buona competitività della A1 non dura a lungo: il problema del piantone dello sterzo già presentatosi nella ultima sessione di prove si ripresenta costringendo Merzario a una fermata al box per una veloce riparazione. Altri pochi giri di corsa e fu la volta del cambio Hewland a dare problemi. Per quest’ultimo guasto la riparazione al box non è possibile e dopo aver percorso complessivamente appena diciassette giri la MERZARIO A1 si ritira dal gran premio statunitense della costa ovest del 1978.

Prima della MERZARIO A1, altre tre monoposto si erano arrese: la McLAREN M26 n° 7 che l’ex campione del mondo James Hunt aveva sbattuto contro il muro all’ingresso dell’ultima curva del quarto giro,  la BRABHAM-Alfa Romeo BT46  n°2 di John Watson in corsa per la vittoria fermata al nono giro da un problema al cambio e l’ATS HS 001 n° 9  di Jochen Mass bloccata all'undicesimo giro da un caliper del freno anteriore grippato.

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Pos- Costruttore- Modello/ Motore / Naz. Team / Pilota/ Giri- Motivo del Ritiro


1th - FERRARI 312 T3 #11 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Reutemann Carlos 

2th: LOTUS 78 Mk3 #5 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Andretti Mario /

3th: TYRRELL 008 -  #4 / Ford Cosworth DFV V8 / GB/ Depailler Patrick

4th: LOTUS  78 Mk3 #6 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Peterson Ronnie

5th: LIGIER JS7 #26 / Matra V12 MS78 / FRA / Laffite Jacques

6th: ARROWS FA-01 #35 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Patrese Riccardo

7th: WILLIAMS FW06 #27 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Jones Alan

8th: COPESUCAR F5A #14 / Ford Cosworth DFV V8 / BRA / Fittipaldi Emerson 

9th: ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Stommelen Rolf

10th: SHADOW DN8 #17 / Ford Cosworth/ DFV / V8 / GB / Regazzoni Claudio 

11th: ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER /Jarier Jean-Pierre

12th: MCLAREN M26 #8 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Tambay Patrick, ritirato al 74 giro, incidente

13th: WOLF WR3 #20 / Ford Cosworth DFV V8 / CAN / Scheckter Jody, ritirato 59 giro, incidente

14th: SURTEES TS 19 #19 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Brambilla Vittorio, rititato al 50 giro, cambio

15th: RENAULT RS-01 #15 / Renault Turbo/ FRA / Jabouille Jean-Pierre; ritirato al giro 43, motore

16th: FERRARI 312 T3 #12 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Villeneuve Gilles ; ritirato al giro 38, incidente

17th: BRABHAM BT46 #1/ Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB/ Lauda Niki, ritirato al giro 27, iniezione

18th: TYRRELL 008 - #3 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Pironi Didier, ritirato al giro 25, cambio

19th: MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo  ritirato al giro 17, cambio

20th: ATS HS 001 #9 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Mass Jochen ; ritirato al giro 11, freni

21th: BRABHAM BT46 #2 / Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB / Watson John; ritirato al giro 9, cambio

22th: MCLAREN M26 -#7 / Ford Cosworth DFV V8 /GB / Hunt James; ritirato al giro 5, incidente

23th: SURTEES TS 19 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert, non partito

24th: SHADOW DN9 #16 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Stuck Hans-Jochim; non qualificato

25th: MCLAREN M26 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett; non qualificato

26th: ENSIGN N177 #23 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Leoni Lamberto; non qualificato

27th: HESKETH 308 E #24 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Dereck Daly; non qualificato

28th: LOTUS 78 #25 / Ford Cosworth DFV V8 / MEX / Rebaque Hector; non qualificato

29th: THEODORE TR1 #32 / Ford Cosworth DFV V8 / SING / Rosberg Keke; non qualificato

30th: SHADOW DN9 #22 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Ongais Danny; non qualificato

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